IL CURRICULUM VITAE



Perché il 90% dei curriculum finisce nella carta straccia?Perché è scritto male.

Burocratici, sgrammaticati, freddi, senza una scala grafica, confusi, illeggibili: migliaia di curriculum si aggirano per le società di selezione e per le imprese, con il loro carico di aspettative e di speranza, ma non raggiungono lo scopo.

Alla base c'è anche una convinzione secondo la quale il curriculum non conta. L'importante è il colloquio.

Già, ma come ci si arriva se non attraverso quell'autobiografia accattivante che può essere il curriculum?

Scrivere il proprio percorso professionale e sopratutto riuscire a far intravedere quello che si desidererebbe per il futuro è un'operazione decisiva e strategica: serve a chi lo scrive e a chi lo riceve.

  1. Come si scrive il curriculum vitae? Quanto deve essere lungo?
  2. Va manoscritto o battuto al computer? Ci vuole una fotografia?
  3. L'Indirizzo e la spedizione

1. Come si scrive il curriculum vitae? Quanto deve essere lungo?

Innanzitutto la lunghezza. Il consiglio è quello di stare nelle tre pagine, scritte con caratteri non inferiori al corpo 12 per il testo corrente, con inserzioni, neretti, corsivi e cambi di corpo a seconda delle diverse parti e sottolineature.

La prima pagina andrebbe dedicata alle esperienze personali. Oltre ai dati biografici essenziali (data di nascita, luogo, residenza, indirizzo e reperibilità) andrebbero inseriti le esperienze formative, dalla scuola superiore in poi, i vari corsi frequentati, i voti di maturità e di laurea, il titolo della tesi con il relatore e così via. Sempre in questa pagina andrebbero indicate le conoscenze (vere) delle lingue straniere, le conoscenze informatiche, non generiche, viaggi e soggiorni all'estero, hobby e interessi. Questi ultimi non devono cercare di colpire per la loro stravaganza, ma dimostrare una certa coerenza con l'identità del candidato e la mansione per la quale si candida.

La seconda pagina è invece dedicata alle esperienze professionali.

Qui suggeriamo l'ordine cronologico inverso: partire dall'oggi, subito in testa, per andare a ritroso fino agli inizi dell'esperienza lavorativa. Tralasciando, se troppo lunga l'elencazione di mansioni, profili, aziende che non siano molto coerenti con il profilo imboccato successivamente.

Per persone che hanno una buona esperienza di lavoro, sarà interessante inserire: di quali budget - compiti - ruoli si è stati responsabili e di quante persone, a chi si riportava direttamente e così via.

Per i giovani alla ricerca del primo impiego, sarà interessante segnalare esperienze di lavoro anche brevi e saltuarie, purché utili e funzionali a far cogliere la predisposizione alle relazioni con gli altri e alla risoluzione di problemi complessi.

La terza pagina va inserita prima delle altre due e sarà dedicata alla 'Lettera di presentazione' (nella quale si evincano le motivazioni).

Anche in questo caso bastano poche righe. Dieci righe simpatiche e ironicamente garbate che parlano di chi si è, e delle ragioni che spingono a candidarsi a una nuova esperienza.

2. Va manoscritto o battuto al computer? Ci vuole una fotografia?

La scrittura è al computer. Solo se espressamente richiesto il curriculum va manoscritto: sappiamo che ci sarà un'analisi grafologica che scruterà la nostra scrittura. La foto solo se richiesta, e possibilmente non a mezzobusto, al telefono o formato tessera. Referenze solo se richieste.

Attenzione: sempre più aziende richiedono il curriculum in lingua straniera.

Prima avvertenza: fatevelo pure compilare da qualcuno che conosca impeccabilmente la lingua richiesta, ma non dimenticatevi che dovrete a vostra volta sostenere un colloquio in lingua.

Seconda avvertenza: rispettate le regole della cultura del paese nella cui lingua state scrivendo.

3. L'Indirizzo e la spedizione

Prima di chiudere la busta, è consigliabile fare un check finale:

  • Ho rispettato le regole della misura, della sobrietà e della comunicazione grafica?
  • Ho raccontato bugie?
  • Ho lasciato buchi incomprensibili?
  • Ho esagerato per fare impressione?
  • Ho citato imprudentemente referenze fasulle?
  • Ho fastidiosamente citato conoscenze non richieste?
  • Ho messo la foto, se richiesta?
  • Ho risposto adeguatamente al profilo ricercato dall'inserzione?

Se l'ultimo esame viene superato, la busta può essere chiusa e spedita.

L'indirizzo va preferibilmente personalizzato, non scrivere genericamente a meno che non sia richiesto.

Dopo aver spedito il curriculum bisogna aspettare, avere la pazienza dell'attesa, almeno per due/tre settimane. Solo a quel punto è possibile farsi vivi e telefonare, chiedendo educatamente se il Curriculum è arrivato e se può essere ritenuto interessante. Passati tre mesi senza aver avuto alcun contatto, mettersi il cuore in pace: il CURRICULUM VITAE sarà servito come prova generale per la ricerca di un'altra opportunità. ESEMPIO DI CURRICULUM.


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