A Lisbona nel marzo del 2000 il Consiglio Europeo ha fissato l’obiettivo di fare dell’Europa, entro il 2010, “l’economia più competitiva e dinamica al mondo basata sulle conoscenze, capace di una crescita economica sostenibile con più posti di lavoro, più qualificati e con una maggiore coesione sociale”.

Per questo occorrono azioni forti ed in particolare è necessario rafforzare la cooperazione politica nel campo dell’istruzione e della formazione.

Il Consiglio Europeo di Lisbona del 2000 ha invitato i ministri dell’Istruzione ad avviare una riflessione sugli obiettivi futuri e concreti dei sistemi di istruzione e formazione.

Nel settore dell’Istruzione e della Formazione il programma integrato che sostiene la messa in opera della strategia di Lisbona è denominato “Istruzione & Formazione 2010” e invita tutti gli Stati membri ad avviare azioni per concorrere al raggiungimento degli obiettivi fissati.

La Direzione Generale per gli Affari Internazionali del MIUR ha risposto all’invito della Commissione Europea presentando una proposta per un Piano Nazionale d’informazione sul processo “Istruzione e Formazione 2010”, da avviare nel 2006. Il Piano è stato approvato e co-finanziato dalla Commissione Europea.

Il punto di forza e di partenza del Piano Nazionale è la struttura costruita e già operante a livello nazionale di "Europa dell'Istruzione",



Iniziative per la promozione e lo sviluppo della Dimensione Europea dell'Educazione.



Il sistema dei nuclei d'intervento costituiti presso ogni singolo Ufficio Scolastico Regionale, assieme agli istituti scolastici della rete nazionale "Educare all'Europa" e alle scuole polo di "Europa dell'Istruzione", possono realizzare importanti sinergie a favore del Piano.

La Commissione Europea ha invitato gli Stati Membri a dedicare il 2006 ad un dibattito nazionale su “Istruzione e Formazione 2010” per far conoscere ai cittadini europei la necessità di concentrare le riforme e gli investimenti dei loro paesi nei settori più importanti.

La scuola italiana partecipa alla diffusione del dibattito in Italia e, per contribuire concretamente al raggiungimento del traguardo, invita tutte le scuole a raccogliere la sfida adottando uno dei 13 obiettivi di Lisbona con la campagna “Chiavi in mano per l’Europa del 2010”.